CE.SI.R.A.

CEratonia Siliqua (il carrubo) Risorsa genetica Autoctona da valorizzare: salvaguardia di biodiversità ed ambiente, sviluppo di prodotti nutraceutici.

Il progetto CE.SI.R.A. mira a implementare processi innovativi di lavorazione del carrubo, per realizzare una maggiore produttività in termini quali‐quantitativi della coltura della pianta sul territorio, in particolare nelle provincie di Bari e Brindisi.

NEWS ED EVENTI

IL CARRUBO

Nascosti tra i boschi di olivi è possibile identificare splendidi esemplari di carrubi, piante dal tronco possente e nodoso, con grandi chiome sempreverdi, che crescono quasi spontaneamente in modo “biologico”, senza bisogno di trattamenti di alcun genere per il mantenimento.

Il carrubo ha un’origine antichissima, che si evince già dal suo nome di chiara derivazione araba, kharrub: si narra che siano stati gli antichi Greci a portarlo in Puglia, o addirittura, prima ancora, i Fenici. È una specie da sempre associata – nel bacino Mediterraneo – all’olivo, al quale può essere paragonato in termini di longevità, portamento e presenza paesaggistica.

In Puglia, la varietà autoctona del carrubo principalmente coltivata è la ‘Amele’: si tratta di una specie fortemente minacciata di abbandono e di erosione genetica, anche a causa del costante declino della biodiversità vegetale e la conseguente diminuzione sia di specie (biodiversità naturale) che di cultivar (biodiversità agricola).

Il suo frutto, la carruba, è un alimento molto calorico ed energetico, ricco di antiossidanti, per secoli un nutrimento importantissimo grazie alla farina ricavata dai suoi semi, così duri da essere utilizzati in passato come unità di misura per l’oro, prendendo il nome di carati, dal greco kerátion.

IL PROGETTO

CE.SI.R.A. è un progetto di sviluppo, per il settore agricolo e agroalimentare, incentrato sull’aumento sostenibile della produttività, della redditività e dell’efficienza delle risorse negli agro ecosistemi, tutelando la biodiversità.

Il suo principale obiettivo è la valorizzazione del carrubo pugliese (varietà ‘Amele’) con interventi in grado di apportare innovazione in una filiera con molte potenzialità, oggi quasi per niente sfruttate.

Condizione necessaria per avviare questo processo è promuovere la coltura carrubo a livello imprenditoriale, in un areale di matrice olivicola – attualmente fortemente minacciato dal diffondersi della Xylella fastidiosa –

ottimizzando le pratiche colturali per l’incremento della produttività, valorizzando un’altra pianta millenaria e avviando processi innovativi di lavorazione per produzione di farina di polpa e di estratti concentrati di carruba della varietà Amele.

Attività di progetto

  • Censimento

    Censimento dello stato della coltura sul territorio, con una mappatura dei carrubi e l’inserimento dei dati in una banca di pratica consultazione, anche via web.

  • Implementazione

    Implementazione delle tecniche agronomiche per incrementare la produttività e definizione di protocolli produttivi eco‐sostenibili (buone pratiche) per l’ottimizzazione della produzione.

  • Sperimentazione

    Sperimentazione tecnologico‐impiantistica basata sull’ottimizzazione del processo di produzione di farina e messa a punto del processo di estrazione con ultrasuoni di metaboliti dalla polpa; definizione dei parametri di processo di massima efficienza e realizzazione di un prototipo di impianto per la produzione dell’estratto presso l’Azienda capofila.

  • Valutazione

    Valutazione analitica e controllo di qualità dei prodotti, mediante l’analisi delle componenti biochimiche delle silique e la valutazione delle caratteristiche nutraceutiche di polpa, farina ed estratto.

  • Trasferimento delle conoscenze

    Trasferimento delle conoscenze acquisite e promozione della coltura del carrubo e dei prodotti innovativi realizzati, con la realizzazione di schede tecniche e ‘database’ da rendere disponibili sulla landing page del Progetto, l’organizzazione di eventi informativi e di formazione tecnico‐scientifica, e la promozione, anche via web, dei prodotti innovativi realizzati.

Gli obiettivi

  • Sviluppo di linee guida razionali

    Sviluppo di linee guida razionali ed eco-sostenibili di coltivazione del carrubo attraverso pratiche innovative con l’ottimizzazione delle rese produttive.

  • Sviluppo di processi

    Sviluppo di processi pilota innovativi di lavorazione del carrubo e di preparazione della farina ed estratti standardizzati ad elevato valore nutraceutico ottenuti da polpa di silique di carrubo.

  • Caratterizzazione biochimica

    Caratterizzazione biochimica delle componenti nutraceutiche delle silique, farina ed estratti.

  • Sviluppo e diffusione

    Sviluppo e diffusione di programmi di introduzione e di integrazione della coltura nel territorio, nonché di promozione sul territorio, a livello nazionale, dei prodotti della filiera del carrubo.

PROGRAMMA

Il progetto CE.SI.R.A. è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014‐2020 Puglia – Articolo 35 del Regolamento (UE) n.1305/2013

Misura 16 “Cooperazione” – Sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie

Durata del progetto: 24 mesi
Collocazione geografica: Brindisi-Bari
Costo totale del progetto: 499.416,50 €
PSR Puglia 2014-2020: 499.416,50 €

PARTNER

SOCIETA’ AGRICOLA OLÈRE S.a.s (capofila)

Contrada San Salvatore 10
72017 Ostuni (BR)

Azienda agricola

L’Azienda Agricola Olère nasce dall’innamoramento nel 2013 di due architetti, Carmela e Leonardo, per il Paesaggio Agrario storico più antico del mondo: la Piana degli Olivi Secolari. L’azienda gestisce 13 ettari di terreno nel territorio di Ostuni con 2000 olivi di cui 350 secolari e 60 alberi di carrubi anch’essi secolari. Avvalendosi delle migliori competenze, i due architetti-contadini intraprendono la produzione di due oli extravergini bio: OLUI, monicultivar di ogliarola, e OLEI, monicultivar di coratina.

Olère ha anche iniziato a trasformare la polpa di carrube ed a produrre farina  di polpa di carruba certificata biologica e certificata Gluten Free nel marzo del 2020,  e  nel giugno del 2020, in co-marketing con l’Azienda Cardone di Fasano, è stata promossa la pasta “Foglie di carrube”.  La farina di polpa di carrube è presente in alcuni Mulini del territorio ed i panifici hanno già iniziato a produrre pani, friselle e tarallini alle carrube.

masseriagricolaolere.commasseriaolere@gmail.com

SOC. AGR. F.LLI BARNABA S.S.

Contrada Chianchizza, 504
70043 Monopoli (BA)

Azienda Agricola ed Agrituristica

Società di quattro fratelli Carlo, Giovanni, Vito e Marcello dedicata soprattutto alla coltivazione e trasformazione delle olive, mandorli, ortaggi e carrubi. Dal 2007 anche azienda agrituristica, con la struttura ricettiva Tenuta Chianchizza, in agro di Monopoli (BA)

www.tenutachianchizza.it | tenutachianchizza@gmail.com

DITTA D’AMICO VITAMARIA

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE FRA PRODUTTORI DI OLIVE ACLITERRA SOC. COOP. AGR.

Via Giuseppe Bottalico, 11
70124 Bari (BA)

Società Cooperativa Agricola

Istituzionalmente, la Cooperativa si occupa di assicurare la programmazione della produzione dei soci e l’adeguamento della stessa alla domanda, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo; concentrare l’offerta e commercializzare la produzione dei soci; partecipare alla gestione amministrativa del mercato ovvero delle crisi di mercato; organizzare e/o partecipare a congressi, seminari, mostre, fiere ed ogni altro tipo di manifestazione, in Italia e all’estero: promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualità delle produzioni e l’igiene degli alimenti, di tutelare la qualità delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversità.

PARCO NATURALE REGIONALE DUNE COSTIERE DA TORRE CANNE A TORRE S. LEONARDO

ss16, km 870
72017 Ostuni (BR)

Consorzio di gestione – Area Naturale Protetta

Il Parco è stato istituito con Legge regionale n. 31 del 27 ottobre 2006, con la finalità di conservare e recuperare gli habitat e le specie animali e vegetali indicati nelle Direttive comunitarie 79/409/CEE e 92/43/CEE. Si propone inoltre di salvaguardare i valori paesaggistici, gli equilibri ecologici, idrogeologici superficiali e sotterranei, i beni storico-architettonici.

www.parcodunecostiere.org | info@parcodunecostiere.org

CNR – ISPA Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari

Via Giovanni Amendola, 122/O
70126 Bari (BA)

Ente Pubblico di Ricerca

Il CNR-ISPA è una realtà di eccellenza, riconosciuta a livello internazionale, che opera nel settore della ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti agroalimentari.

www.ispacnr.it | segreteria@ispa.cnr.it

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI – DIPARTIMENTO DI MEDICINA

POLITECNICO DI BARI – DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT